ARCHEOSTORY MAGAZINE

Necropoli sulla via Prenestina, scoperti 22 mausolei

L'antica via PrenestinaVentidue mausolei monumentali, lungo un tracciato di 50 metri di antico basolato perfettamente conservato. E' la necropoli romana tra la fine del II secolo a.C. e la fine del II d.C, lungo la via Prenestina antica, venuta alla luce tra via Tor Tre Teste e l’attuale via Prenestina, durante gli scavi preventivi della Soprintendenza archeologica. Rivenute anche quattro epigrafi

Lo scavoI profondi solchi provocati dal passaggio dei carri romani sono le uniche rughe della Prenestina antica emersa all’altezza di via di Tor Tre Teste. La sede stradale basolata, in ottimo stato di conservazione, è lunga 50 metri, larga 4, fiancheggiata  -su ciascun lato - da marciapiedi ampi 2 metri. Intensi traffici dovevano svolgersi su questa via di comunicazione tra la fine del II secolo avanti Cristo e la fine del II dopo Cristo, fase alla quale fanno riferimento le strutture rinvenute.

Corre vicino e parallelo alla moderna via Prenestina l’antico tracciato stradale, a circa 2,5 metri di profondità dal moderno piano di calpestio. E’venuto alla luce nel corso di indagini archeologiche, svolte dalla Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma, propedeutiche alla realizzazione di alcuni edifici a carattere commerciale della Road House Grill Italia srl, gruppo Cremonini spa, proprietaria dell’area.

"Su entrambi i lati, paralleli alla strada basolata, si presentano 22 mausolei monumentali, 11 su ciascun lato" - ha rivelato Stefano Musco, archeologo responsabile dello scavo condotto con Michele Vitale e Andrea Fanfoni. "I mausolei, fatta eccezione per uno di forma circolare, presentano una pianta quadrangolare ed il loro scavo ha evidenziato tracce di parziali profanazioni avvenute già in antico". Non sono state ritrovate pavimentazioni mentre l’architettura degli elevati è caratterizzata sia da mura in opera reticolata, sia – nel caso del mausoleo circolare - da grandi blocchi di tufo verdino e di peperino.

Fanno parte della grande necropoli anche 105 tombe a fossa (rappresentative del rito dell’inumazione) e diverse olle con resti di incinerazioni. Alcune di queste presentano anche il puntale d’anfora utilizzato come segnacolo. All’interno di uno di questi mausolei si è rinvenuto anche il bustum, ovvero la fossa appositamente destinata alla combustione del cadavere. In altri due mausolei si sono rinvenuti circa 800 frammenti di osso e avorio riferibili a due letti funerari di differenti dimensioni, ritualmente bruciati e deposti unitamente alle ceneri dei defunti. Tra i frammenti, ancora in corso di restauro e studio, alcuni (almeno cinque) presentano decorazioni con volti umani in alcuni casi ornati da ghirlande composte da foglie di vite e grappoli d’uva.