ARCHEOSTORY MAGAZINE

Il cavaliere templare che, proveniente da Gerusalemme, entrava nell’Urbe dalla via Tiburtina si trovava dinanzi un’antica porta di pietra che aveva scolpite due teste di toro; quella esterna, rivolta verso la campagna, era un lugubre teschio, mentre l’altra, prospiciente la città, raffigurava un animale vivo 
Gesú insegnò ai suoi seguaci che è piú facile che un cammello entri per la cruna di un ago, che un ricco nel regno di Dio. Eppure, con la caduta di Roma, la chiesa divenne sempre piú ricca e potente. Da parte del massimo studioso del mondo tardoantico, la storia economica, sociale e intellettuale della fine dell'età romana e dei primi secoli del cristianesimo
L'Ibam-Cnr attribuisce ad Antonino Biondi di Centuripe alcuni vasi e terrecotte del Museo di Archeologia dell’Università di Catania. È lo stesso autore di ritratti ellenistici donati al Duce. I sospetti degli studiosi sull’autenticità di altre opere di musei nazionali ed esteri e di collezioni private  
Due grandi betili di arenaria mutilati dalle lame dell'aratro, diversi frammenti di statua poco appariscenti ma comunque appartenenti a una figura umana e poi un maestoso torso di pugilatore ancora incastonato nel sottile strato di terra fertile che ricopre la collinetta di Mont'e Prama nel Sinis di Cabras  
Non solo gladiatori, bestie feroci e cruenti spettacoli. L'Anfiteatro Flavio nel Medioevo ha ospitato pure laboratori aritigiani, stalle, magazzini e perfino vere e propre abitazioni. Sono le scoperte degli scavi condotti dalla Soprintendenza speciale ai Beni archeologici di Roma in collaborazione con l'Università Roma Tre
Un team di archeologi coordinato dal Centro Archeologico Italiano-egiziano, con le Università di Padova e Siena ed in collaborazione con il Ministero dell’Antichità egiziane, ha scoperto i resti di una città sepolta sotto il limo del Nilo nella regione di Beheira. Il progetto è stata finanziato in parte dal National Geographic/Waitt grants program