ARCHEOSTORY MAGAZINE

Il repertoIl recipiente risale a circa 2.400 anni fa, all’epoca dei Messapi, un’antica popolazione dell’Illiria. La scoperta a Maduria, nel tarantino, in una tomba che conteneva i resti di un uomo e una donna, datata tra la fine del quarto e il terzo secolo a.C.

La tabellinaSecondo gli storici è il più antico esempio di tabellina su base 10. Una collezione di strisce di bambù datate al 305 d.C. La raccolta di 2.500 strisce è arrivata all’ università Tsinghua di Pechino, grazie a una donazione

MayaIl calendario maya è stato recentemente al centro dell’attenzione per la sua catastrofica previsione di una fine del mondo imminente. In questo libro ricco e documentato, i massimi archeologi, studiosi di questa civiltà perduta si soffermano a lungo sulla grande importanza attribuita dai Maya al tempo

PetraSecondo nuovi calcoli, gli edifici del sito giordano furono eretti in modo da allinearsi con gli spostamenti del Sole nel cielo, e riflettere solstizi ed equinozi in una sorta di illuminazione divina. I costruttori di Petra, la  città scavata nella pietra in Giordania  la progettarono in modo che il sole ne illuminasse i luoghi sacri

Hasan DagiUna pittura murale turca risalente a 8.600 anni fa - riporta l'agenzia AGi -  potrebbe essere la piu' antica immagine di vulcano in eruzione che si conosca. Ricerche precedenti avevano messo in dubbio che l'antico murale potesse effettivamente rappresentare il picco eruttivo del vulcano Hasan Dag

La bacchettaGli archeologi hanno scoperto un’antica bacchetta magica intagliata, con incisi due visi umani. Il manufatto di circa 9.000 anni fa è stato scoperto vicino a un cimitero, nel sito di Tell Qarassa, dove circa 30 persone erano state sepolte senza le loro teste, rinvenute in un’abitazione vicina. Vista la presenza di orzo, farro e resti animali, potrebbero essere tra i più antichi contadini del mondo

La mummiaSul corpo di una donna mummificata rinvenuto in Sudan, a maggio in mostra al British Museum, è stato scoperto sulla coscia interna un simbolo cristiano, un monogramma che reca il nome dell'arcangelo Michele, risalente a 1.300 anni fa. La mummia è stata rinvenuta durante un recente scavo archeologico nel nord del Paese, lungo le rive del Nilo

PompeiUn santuario extraurbano ubicabile in prossimità del vicus pubblicus esistente, fuori dall'area del pomerium, e collegato al tratto occidentale delle mura urbiche della città, e la presenza di una Porta Occidentalis (posterula) di accesso alla città, in asse con via di Nola e Porta di Nola all'interno di un arco cronologico coevo ascrivibile tra III e II secolo a.C. 

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