Lo scavoL’équipe archeobotanica del Centro Conservazione Biodiversità (CCB) dell’Università di Cagliari ha pubblicato su Vegetation History and Archaeobotany, una delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali del settore, i risultati delle ricerche sulle origini della viticoltura in Sardegna

I due scheletriUn uomo e una donna abbracciati, uno accanto all'altro da quasi seimila anni. Un ritrovamento straordinario che data gli amanti al periodo Neolitico. Il ritrovamento durante gli scavi davanti l'ingresso Nord della Grotta di Alepotrypa, letteralmente Buco della volpe, nel Peloponneso meridionale

La tombaUna tomba ancora intatta, risalente alla fine del VI sec. a.C. è stata ritrovata nella Salina grande, a Taranto, da due giovani ed esperti archeologi, Patrizia Guastella e Andrea Pedone, che sorvegliavano i lavori della costruzione del secondo lotto della Tangenziale sud di Taranto, in corrispondenza del collegamento con la strada provinciale 100 per la nuova base navale

Dal 20 al 22 maggio a Roma, Stadio di Domiziano. La morte è l’unica esperienza della vita che coinvolge ineluttabilmente tutti ma che tutti possono conoscere solo attraverso l’esperienza degli altri, com’ebbe modo di evidenziare Heidegger nel secolo scorso e come ha colto in modo assai efficace Luigi Pirandello quando scrive: «I vivi credono di piangere i loro morti e invece piangono una loro morte, una loro realtà che non è più nel sentimento di quelli che se ne sono andati».

IL PROGRAMMA

La navata centrale dela Basilica di San Colombano a Bobbio con la zona transennata dove saranno effettuati gli scaviIl nove febbraio a Bobbio partirà il primo scavo archeologico nella navata centrale della Basilica dove è sepolto il Santo e a lui dedicata. Un team internazionale di archeologi indagherà per la prima volta le strutture sepolte più antiche del complesso monastico, raccontando ogni giorno in diretta quanto emerso dagli scavi. Le indagini rientrano nel progetto Making Europe: Colombanus and his Legacy che culminerà il 21 e 22 novembre 2015 con un convegno e una mostra

Con circa 35 metri di larghezza per 70 di lunghezza e un quarto di ettaro di superficie, è il più grande bacino idrico della Roma Imperiale mai ritrovato. La grande vasca è stata scoperta durante gli scavi archeologici all'interno del cantiere per la Stazione San Giovanni della Metro C a Roma

LA SCOPERTA 

Non sono più dubbi. Le ossa rinvenute in un parcheggio a Leicester sono quelle del famoso sovrano. La conferma dal Dna e dalle datazioni al Carbonio 14. Gli esperti dell’università di Leicester hanno sottoposto i resti del corpo a diversi tipi di analisi, sempre più approfonditi. Ricostruito anche il volto del sovrano

VIDEO LO SCAVO | L'IDENTIFICAZIONE

Il lago AvernoQuello scoperto in Turchia da archeologi italiani non è che uno dei tanti accessi al mondo degli inferi. Dalla Grecia all'Italia per arrivare fino in Nicargaua scopriamo i cancelli dell'Ade dissaminati in ogni angolo del mondo

StonehengeIl famoso sito del circolo di pietre era occupato già da oltre 7.500 prima della nascita di Cristo. Lo scavo diretto dall’università di Southampton ha rivelato l’esistenza di una comunità che viveva di caccia e pesca, a circa un chilometro e mezzo di distanza dal monumento megalitico, nell'area nota come Campo di Vespasiano

JamestownGli archeologi dello Smithsonian hanno scoperto il corpo e il cranio di una ragazza di 14 anni, con chiari segni di mutilazione, che che proverebbero per la prima volta l'esistenza del cannibalismo nella più antica colonia inglese della Virginia
 

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