Un team di archeologi coordinato dal Centro Archeologico Italiano-egiziano, con le Università di Padova e Siena ed in collaborazione con il Ministero dell’Antichità egiziane, ha scoperto i resti di una città sepolta sotto il limo del Nilo nella regione di Beheira. Il progetto è stata finanziato in parte dal National Geographic/Waitt grants program
Non solo gladiatori, bestie feroci e cruenti spettacoli. L'Anfiteatro Flavio nel Medioevo ha ospitato pure laboratori aritigiani, stalle, magazzini e perfino vere e propre abitazioni. Sono le scoperte degli scavi condotti dalla Soprintendenza speciale ai Beni archeologici di Roma in collaborazione con l'Università Roma Tre
L'Ibam-Cnr attribuisce ad Antonino Biondi di Centuripe alcuni vasi e terrecotte del Museo di Archeologia dell’Università di Catania. È lo stesso autore di ritratti ellenistici donati al Duce. I sospetti degli studiosi sull’autenticità di altre opere di musei nazionali ed esteri e di collezioni private  
Due grandi betili di arenaria mutilati dalle lame dell'aratro, diversi frammenti di statua poco appariscenti ma comunque appartenenti a una figura umana e poi un maestoso torso di pugilatore ancora incastonato nel sottile strato di terra fertile che ricopre la collinetta di Mont'e Prama nel Sinis di Cabras  
Il relitto di una nave affondata 2.000 anni è stata scoperta vicino Lipari, a 130 metri di profondità. Insieme al relitto c'è un antico altare con decorazione in rilievo ad onde marine che dimostra che a bordo delle antiche navi si sacrificava agli dei per propiziarsi la navigazione 
Sepolture micenee intatte, databili tra XV e XIV secolo a.C., con corredi di ceramica e attrezzi in metallo, e una sorta di altare funerario per rituali come libagioni e offerte di culto su cui venne deposto un defunto. Sono le principali scoperte della quinta campagna di scavi presso Eghion, in Grecia, condotta dagli archeologi dell'università di Udine
Denti all'infuori, fianchi da donna, un piede storto che lo obbligava a camminare con il bastone. Questo il vero volto di Tutankhamon, ben diverso rispetto alle sue sontuose maschere mortuarie. Oltre 2000 scansioni e  test genetici, sfruttando le tecnologie più avanzate, hanno permesso di scoprire i segreti che il sarcofago d'oro di Tutankhamon custodisce ancora in sé
Si presume che quello appena rinvenuto al largo della costa di Gela, in contrada “Bulala”, potrebbe essere il piu’ antico dei relitti mai ritrovati non solo nel mare di Gela ma in tutta la Sicilia. Risale agli inizi del sesto VI a C. e fra i materiali che i fondali hanno restituito, c’e’ anche un’anfora databile fra il II ed il III secolo a.C.
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