ARCHEOSTORY MAGAZINE

La vita nel deserto prima dei faraoni

SaharaAlcune testimonianze di arte rupestre investigate il mese scorso in una grotta dell'Oasi di Farafra (Egitto occidentale) hanno rivelato che quella regione del Sahara Orientale e' stata intensamente popolata circa 8mila anni fa da gruppi che erano soliti spostarsi anche su lunghissime distanze. Sono le conclusioni cui sono giunti i membri della missione archeologica nell'Oasi di Farafra

Le ricerche sono conodotte da Barbara Barich, attualmente in forze all'Ismeo (Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l'Oriente) e fondatrice del progetto nel 1987 e da Giulio Lucarini, ricercatore al McDonald Institute for Archaeological Research dell'Universita' di Cambridge e anche lui membro dell'Ismeo

"Il ritrovamento di arte rupestre nella grotta - spiega Lucarini secondo quanto riporta Agi - e' avvenuto nel 2010, quando un turista ha notato alcuni particolari segni su una parete e ci ha contattato. Siamo riusciti a riconoscere la rappresentazione di una giraffa, di un probabile orice, di una mano e di due barche". In particolare le due barche, a detta dello studioso, non sarebbero il frutto di raffigurazioni di elementi locali, tipici della zona. "A Farafra abbiamo rinvenuto esclusivamente i resti di laghi di estensione limitata, che si formavano in seguito a precipitazioni stagionali", ha spiegato l'archeologo.

"Sicuramente si trattava di specchi d'acqua troppo esigui per essere navigati. Le barche, quindi, dovevano essere state viste in altri luoghi. Ancora non sappiamo se fossero barche destinate alla navigazione fluviale o marittima, ma in entrambi i casi la Valle del Nilo, il Mediterraneo e il Mar Rosso si trovano rispettivamente a 300, 400 e 600 chilometri da Farafra, quindi le imbarcazioni rappresentate sono con ogni probabilita' elementi esotici e questo ci da' il senso delle distanze che questi gruppi erano in grado di percorrere". Il ritrovamento poi nella stessa area di strumenti in basalto, con le due piu' vicine aree di approvvigionamento di questo materiale situate a 200 e 400 chilometri, e' un'ulteriore conferma di questo scenario. "I gruppi tendevano a spostarsi su grandi distanze.

Queste opere di arte rupestre potrebbero risalire a un periodo compreso tra il 5000 e il 4000 a.C. circa. Nel momento in cui il clima nella regione ha cominciato a diventare sempre piu' arido, intorno al 5000 a.C., i gruppi hanno cominciato a mettersi in cammino in direzione della Valle del Nilo, fornendo un contributo essenziale, e prettamente africano, alla nascita della civilta' faraonica", aggiunge Lucarini. I risultati completi degli ultimi anni di lavoro della missione saranno raccolti nella monografia "From lake to sand. The archeology of Farafra Oasis", che sara' pubblicata da Barich e Lucarini e dai due geo-archeologi egiziani Hamdan e Hassan