ARCHEOSTORY MAGAZINE

Il mistero della mummia egizia, l'Fbi risolve il caso grazie al Dna

La tomba 10A. Museum of Fine Arts Boston.Un mistero lungo oltre un secolo: il Federal Boureau scopre l'indentità di un'antica mummia egizia

Il giallo comincia nel 1915, quando un gruppo di archeologi al lavoro nell'antica necropoli di Deir el-Bersha, nella Valle del Nilo (Egitto), riuscì ad accedere, con l'aiuto della dinamite, a una tomba rimasta fino ad allora nascosta. All'interno una testa mozzata di una mummia, priva del corpo. 

È l'inizio di un lungo cold case, risolto solo oggi dai medici forensi del Federl Boureu of Investigation, grazie a una sofisticata apparecchiatura di analisi genetica. Fino ad ora si sapeva soltanto che la tomba 10A, saccheggiata già nell'antichità, apparteneva a un governatore chiamato Djehutynakht e a sua moglie.

La tomba 10A. Museum of Fine Arts Boston.Ma di chi era la testa custodita? Del governatore o della consorte? 

Nel 2005 il Boston Museum of Fine Arts, che conserva il contenuto della tomba, inviò il reperto al Massachusetts General Hospital (Usa), dove venne eseguita una Tac del cranio avvolto dalle bende: l'esame rivelò che mancavano gli zigomi e parte delle mascelle, indispensabili per risalire al sesso. 

L'unico modo per risolvere il mistero era affidarsi all'analisi del Dna, ma estrarre un campione di un corpo vecchio di quattromila anni si è rivelato una sfida scentifica ardua, tanto da far fallire diversi gruppi di ricerca. A complicare le cose anche il fatto che il reperto era stato danneggiato dai saccheggiatori che depredarono la tomba e distrussero il corpo nell'antichità.

Fino a quando non è comparsa sulla scena Odile Loreille, biologa dell'Fbi, che ha dedicato 20 anni allo studio del Dna antico. In passato è riuscita a estrarre materiale genetico dai resti di un orso delle caverne vissuto 130 mila anni fa, ha lavorato ad alcuni casi di vittime anonime della Guerra di Corea, all'identificazione di un piccolo naufrago del Titanic e di due bambini della famiglia Romanov assassinati durante la Rivoluzione Russa.

La ricercatrice, nei laboratori di Quantico (Virginia - Usa) ha trapanato un dente estratto dal cranio e raccolto alcuni milligrammi della polvere della polpa, sciogliendola poi in una soluzione chimica. Quindi il campione è stato sottoposto a mappatura del Dna, grazie a una sofisticata apparecchiaura di analisi genetica, la stessa usata per rilsovere i moderni delitti.

Controllando il rapporto tra cromosomi sessuali, Loreille è stata in grado di dedurre che la testa apparteneva a un uomo. Era dunque il corpo del govenatore Djehutynakht a essere sepolto nella tomba A10.

Lo studio del Federal Boureau è stato pubblicato sulla rivista Genes.

"Non credevo avrebbe funzionato, pensavo che il reperto fosse troppo degradato, o che non ci fosse abbastanza materiale", ha spiegato Loreille alla Cnn. "Sono rimasto felicemente sorpresa. Siamo stati fortunati".