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ARCHEOSTORY MAGAZINE

Anfipoli, uno scheletro nella tomba dei misteri

Saranno quasi certamentei i resti ossei scoperti nella sepolutra a risolvere fli enigmi che ancora aleggiano sull'imponente monumento funebre riportato alla luce lo scorso agosto nella località di Kastà, presso Amfipolis (Grecia settentrionale)

Le dimensioni del tumulo ritrovato sono davvero imponenti: una circonferenza di 498 metri, un muro circolare realizzato in prezioso marmo di Tasos, un ingresso murato e custodito da due sfingi di pregevole fattura. L'indizio che fa pensare ad Alessandro il Grande è un leone alto cinque metri (il famoso leone di Anfipoli), simbolo dell'imperatore, collocato sulla sommità del tumulo.

Se a questi elementi aggiungiamo che tutto riconduce la struttura ad un epoca da collocarsi fra il 350 a.C. e il 300 a.C, che Anfipoli, città della Tracia, era all'epoca uno dei più floridi centri del regno macedone, residenza della moglie di Alessandro e di suo figlio Alessandro IV, la possibilità che si sia dinanzi ad una delle più affascinanti scoperte dell'archeologia moderna è estremamente alta.

Secondo l’archeologo esperto della storia di Alessandro Magno, Andrew Chang, nella tomba è sepolta Olimpiade, madre del re macedone. Il mosaico raffigura Mercurio, Plutone e Persefone. Nella rappresentazione del rapimento di Persefone c’è il segreto della tomba di Alessandro Magno, dice a Discovery Channel. È la prima volta che viene ritrovato un mausoleo di forma perfettamente circolare, segno secondo gli esperti di un particolare (forse unico) riguardo nella sepoltura dedicato a pochi.

“Credo che Persefone rappresenti il volto della donna che è sepolto nella tomba” ha osservato. Ciò significa che si tratta di un’importante regina di Macedonia, morta da qualche parte tra 325-300 aC probabilmente Anfipoli, quindi possiamo supporre che questa sia Olimpiade o Roxane, rispettivamente madre e moglie di Alessandro Magno.  

Per molti esperti, comunque, è da escludere in modo quasi assoluto che nella tomba sia stato sepolto il grande conquistatore: "Non si tratta della tomba di Alessandro Magno perché egli è stato sepolto ad Alessandria ed è lì che il mondo intero cerca la sua tomba", sostiene Nicola Bonacasa, docente di Archeologia all'Università di Palermo.

Per quanto riguarda l'ipotesi che si tratti della sepoltura di Roxane (la principessa bactriana che fu la prima moglie del celebre condottiero), anche questa è stata presto abbandonata. Del resto Cassandro - che la uccise insieme con suo figlio Alessandro IV per salire sul trono macedone - difficilmente, secondo gli esperti, avrebbe costruito per lei un monumento così grandioso. Roxane, veniva dall’attuale Afghanistan, per cui è estremamente difficile secondo Chang che possa essere lì sepolta. Al contrario Olimpiade era originaria dell’Epiro, dove i capelli rossi erano una consuetudine, proprio come sono raffigurati nel mosaico.

Per quanto riguarda poi Alessandro IV, di cui si è anche parlato come probabile ospite della tomba, egli venne sepolto a Vergina. I resti umani, come reso noto dal ministero greco della Cultura, sono stati rinvenuti nella terza sala sotterranea da poco scoperta: erano sparpagliati a terra in un ambiente a otto metri di profondità sotto la stanza più interna del monumento.

Non è stato ancora accertato il sesso del defunto, cosa che potrebbe portare alla soluzione del principale mistero nella tomba monumentale, ovvero l'identità della persona che vi fu sepolta. A questo penseranno appositi esami antropologici e del carbonio 14 oltre alle analisi del Dna che saranno eseguiti in laboratori specializzati in Grecia e dai quali si attendono risposte in un periodo variabile tra pochi giorni e tre mesi.

Secondo i responsabili del laboratorio di archeometria a disposizione dei ricercatori, oltre ad accertare il sesso del defunto, sarà possibile in meno di tre mesi, determinare con un'approssimazione di 20 anni il periodo in cui è vissuto, ricavare informazioni circa il luogo dove è vissuto, conoscere la sua alimentazione e se soffriva di qualche malattia.

Dagli esami si potranno anche accertare anche le cause della morte. Sarà però più complesso, se non impossibile, determinare grazie al Dna eventuali collegamenti con la famiglia reale di Alessandro Magno. 

“Gli scavi – come ha spiegato Katerina Peristeri, responsabile della squadra di archeologi che lavora al monumento – proseguiranno. Continueremo perché lo spazio circostante ci riserva ancora sorprese”. Circa il sesso della persona lì sepolta, l’esperta ha aggiunto che “la tomba era stata preparata per accogliere una grande personalità, magari un generale macedone, insomma qualcuno che all’epoca era tenuto in grande considerazione”.