Scoperta la vera tomba di Filippo II di Macedonia

I resti di Filippo II di Macedonia (fonte: Javier Trueba)Il corpo del padre di Alessandro Magno non giace nella tomba II ma nella tomba I del sepolcro dei re macedoni, chiamato 'Grande Tumolo' e scoperto nel 1977 nella città greca di Vergina. Possibile grazie ai raggi X, la scoperta mette la parola fine a un dibattito che durava da 40 anni

Pubblicato sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas), il risultato si deve al gruppo di ricercatori coordinato da Juan-Luis Arsuaga, dell'università Complutense di Madrid. Abile capo militare, Filippo II trasformò la Macedonia da regione periferica a grande potenza, ricca di mezzi, con una rinnovata organizzazione militare, con un'estensione territoriale superiore a quella che mai avesse avuto alcuno stato greco e gettò le basi per le conquiste del figlio Alessandro Magno.

Fin dalla scoperta del sepolcro nel 1977, si riteneva che le spoglie del grande re fossero conservate in una delle due urne d'oro con resti cremati rinvenute nella seconda tomba, dove vi sono anche molti manufatti tra cui un'armatura costituita da una corazza e un elmo. Non convinti di questa ipotesi, perché alcuni manufatti trovati nella tomba II risalgono alla generazione successiva a quella di Filippo II, i ricercatori hanno voluto analizzare con radiografie e Tac gli scheletri di un uomo, una donna e di un neonato scoperti in un altro ambiente, sulle cui pareti è dipinto il ratto di Persefone.

I resti dell'uomo coincidono in tutto alle descrizioni storiche di Filippo II di Macedonia, che era zoppo a causa di una ferita a una gamba, inflitta da una lancia, tre anni prima che fosse ucciso nel 336 a.C. Le spoglie corrispondono infatti a un uomo morto a circa 45 anni e alto 180 centimetri. Ma la prova regina è nel ginocchio sinistro: i segni del foro lasciato dalla lancia, la cicatrizzazione della ferita e la fusione delle ossa dell'articolazione, che lo avevano reso zoppo. Segni di infiammazione sono stati notati anche sulle ossa del collo che suggeriscono che il re soffrisse di torcicollo, un effetto collaterale collegato alla sua andatura irregolare.

Le spoglie della giovane donna intorno ai 18 anni di età e di un neonato, sepolti con il re, secondo gli autori sono dell'ultima moglie Cleopatra e del figlio appena nato, entrambi uccisi poco dopo la morte di Filippo II, proprio come scrivono alcuni storici dell'epoca. Nell'altra tomba invece sarebbero stati sepolti il re Filippo III Arrideo e sua moglie Euridice. Figlio di Filippo II, alla morte del fratellastro Alessandro Magno, fu acclamato da una parte dell'esercito come suo successore.

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