Villa Adriana, la casa del dio Horus

La scultura del dio Horus

Ritrovata la scultura del dio Horus, nei pressi della Palestra, probabilmente il complesso monumentale più enigmatico dell’antica residenza di Adrianoe che le ultime scoperte sembrano legare il luogo ancora di più al mondo delle divinità egizie alla luce dei ritrovamenti degli ultimi anni

Testa del DoriforoLa testa del dio Horus a forma di falco è molto quella del Museo archeologico di Maratona, proveniente dal santuario di Brexisa della villa di Erode Attico, e recentmente esposta nella residenza dell’imperatore a Tivoli. Tra le sculture rinvenute ci sono anche esempi raffinatissimi di statuaria classica, fra cui una splendida testa in marmo, copia adrianea del Doriforo di Policleto.

Il cantiere di scavo e restauro della cosiddetta Palestra è stato avviato nel 2013 dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio. Il complesso è uno dei più grandi e importanti della villa tiburtina, dove mai erano state compiute ricerche approfondite prima di quelle tuttora in corso. Ritenuto, in precedenza, uno spazio riservato semplicemente agli esercizi ginnici, si è rivelato invece un luogo dedicato molto probabilmente al culto delle divinità egizie.

Già la scoperta, nel 2006, di una sfinge aveva orientato verso questa interpretazione, confermata ora dal rinvenimento della statua zoomorfa del dio Horus e già suggerita da altre statue venute alla luce nei secoli scorsi, quali un busto colossale della dea Iside e busti in marmo rosso di sacerdoti isiaci.

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