ARCHEOSTORY MAGAZINE

Rivoluzione Augusto, l’Imperatore che riscrisse il tempo e la città

A Palazzo Massimo fino al due giungo la mostra che chiude il ricco programma di celebrazioni legate alla ricorrenza del Bimillenario augusteo promosso dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma con Electa, anche editore del catalogo scientifico

Augusto riforma il calendario. Una rivoluzione che mutò l’ordine del tempo. Introduce le festività in onore del principe e della domus Augusta. Prima di lui si riportavano esclusivamente feste legate alle divinità. Con Augusto il calendario diventa strumento di propaganda della figura del princeps.In mostra strumenti multimediali approfondiscono la lettura della personalità di Augusto: l’Hyper-biografia, grazie alla quale il pubblico potrà interagire con i personaggi storici per comprenderne le vite e le relazioni politiche e familiari; il filmato “A” Elegia di Augusto ripercorrerà i principali luoghi augustei per farci rivivere la parte più intima dell’imperatore.

La rassegna nasce dalle pregevoli opere di età augustea appartenenti alla collezione del museo. Dalla famosa statua dell’imperatore in veste di pontefice massimo alle lastre marmoree del calendario prenestino di età augustea. Dello stesso periodo, il museo conserva anche gli straordinari affreschi della Villa di Livia e della Villa della Farnesina. Di quest’ultima, un suggestivo video in 3D ne ricostruisce gli spazi arredati come in antico e restituisce la visione dell’edificio che si affacciava sul Tevere.Era questa la villa attribuita a Giulia, l’unica figlia di Augusto, condannata all’esilio per adulterio. Il volume “Le donne di Augusto”, edito da Electa, ne ripercorre la vita insieme a quella della matrigna Livia Drusilla: le figure femminili che, in modo diverso, hanno influito maggiormente nel privato e nel pubblico del primo principe di Roma.

Fasti PrenestiniI FASTI PRENESTINI -  Il calendario prenestino, composto in età tiberiana, tra il 6 e il 9 d.C. dal grammatico Verrio Flacco, era esposto nel foro superiore di Praeneste. Da un passo di Svetonio risulta che i dodici pannelli con i mesi dell’anno erano addossati ad un emiciclo, vicino alla statua del grammatico, precettore dei nipoti di Augusto, Gaio e Lucio. I frammenti conservati a Palaz-zo Massimo consentono la ricostruzione parziale dei mesi di gennaio, marzo, aprile e dicembre.

Il sistema calendariale romano regolava l’organizzazione del tempo e scandiva i ritmi dell’esistenza quotidiana fornendo un imprescindibile elemento per la comprensione della vita religiosa e delle attività civili del mondo romano. Il calendario di Palestrina, in particolare, è un’importante attestazione della riforma introdotta da Giulio Cesare, con la quale si mette ordine nel sistema attribuito a Numa Pompilio, basato su un calendario lunisolare, che aveva creato notevole confusione anche per lo slittamento rispetto alle stagioni.  Il sistema giuliano che, per compensare lo sfaldamento, inse- risce l’anno bisestile, con un aggiustamento successivo risa- lente al papa Giovanni XIII, nel 1532, è ancora oggi utilizzato. L’anno calendariale giuliano era costituito da dodici mesi di lunghezza variabile corrispondente all’attuale, per un totale di 365 giorni, 366 negli anni bisestili.

"A" ELEGIA DI AUGUSTO - A complemento della mostra verrà prodotto un mini-docu-film: “A” Elegia di Augusto. Il filmato sarà un viaggio al contrario, in cui il protagonista nasce, vive e muore, lasciando nello spettatore il senso di una sconfitta, per trovare alla fine del percorso un Augusto vivo e libero, indomabile rispetto alla nostra curiosità moderna di rappresentarlo come rappresentiamo ogni cosa.

L’altra protagonista di questa storia è una donna misteriosa, che sembra aver perso la memoria; è forse lei che sta cercando Augusto? E qual è davvero la sua iden- tità? La risposta che il film darà sarà l’occasione per interrogarci, specchiandoci nel mare immenso della storia, sul nostro presente. Forse comprendendolo meglio. Se ciò avverrà, Augusto avrà compiuto l’ennesima sua conquista.

La figura del princeps e le relazioni con la famiglia Giulio- Claudia saranno invece proposti attraverso un nuovo strumento, l’Hyper-biografy. Grazie all’uso di postazioni digitali sarà possibile avviare un’esperienza che riesca a comunicare – utilizzando lo spazio tridimensionale e la scansione del tempo – le vite e gli intrecci familiari dei personaggi storici in maniera nuova, dinamica, chiara e semplice. Il sistema sarà fruibile dal pubblico su grande schermo con proiettore da soffitto, e l’interazione sarà guidata dai gesti del visitatore.

"Rivoluzione Augusto, l’Imperatore che riscrisse il tempo e la città" a Palazzo Massimo (Roma) fino al due giugno 2014