Vita e morte a Pompei, mostra al British

Viene già definita un evento senza precedenti. Per la prima centinaia di reperti (oltre 400) di Pompei ed Ercolano suono usciti dall'Italia per essere esposti al British Museum di Londra. Dal 28 marzo al 29 settembre "Life and Death: Pompeii and Herculaneum"

LA PRESENTAZIONE

Frammento di pittura su parete, Pompei I secolo d.C.

Con una scenografia degna di Hollywood è stata ricostruita la vita e la morte delle due citta' distrutte nel 79 d.C. dall'eruzione del Vesuvio. Fin dalla prima sala si respira l'aria di duemila anni fa, la vigilia del disastro verso il quale la gente di Pompei ed Ercolano andava incontro senza saperlo. La vita scorreva tranquilla e non era poi tanto diversa da quella di oggi. C'e' perfino un video che mostra le immagini della Napoli attuale, le strade, i mercati, la gente, a confronto con le testimonianze di allora giunte intatte sino a noi, con le facce le e abitudini che sembrano rimaste le stesse.

E' stato uno sforzo enorme portare un pezzo di storia italiana a Londra: il British Museum ha collaborato per mesi con la Soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei che ha messo a disposizione 450 reperti unici, dai calchi delle vittime dell'eruzione alle statue, a interi affreschi, a centinaia di oggetti di uso quotidiano.

L'obiettivo condurre il visitatore in un viaggio nella vita privata della gente di allora. Non è un caso, quindi, se sia stato scelto come allestimento la struttura di una casa romana. Si entra dall'atrio, solitamente impreziosito da mosaici che avevano pero' spesso lo scopo di intimorire eventuali ladri. Qui compare quello celebre del "Cave canem", il cane al guinzaglio che controllava l'ingresso della casa di Orfeo a Pompei. 

Quindi ci si sposta nelle stanze, si percorre il giardino con le colonne in cui non e' difficile immaginare il profumo del basilico, alla ''culina'' (cucina) con uno strumento per scaldare il cibo, fino alla camera da letto, con scene di sesso e fertilità alle pareti. Ci si ferma poi per qualche minuto di fronte al ritratto di Terenzio Neo e sua moglie, in cui marito e consorte posano fianco a fianco a simboleggiare la loro parita' all'interno della famiglia. Ma dopo le sale che simboleggiano la vita, si passa al momento dedicato alla morte: la fine disastrosa delle due città alle quali il Vesuvio non ha lasciato scampo. Per raccontarla i calchi di una famiglia sorpresa in casa dalla pioggia di cenere e lapilli, tra i reperti piu' straordinari giunti fino a Londra.

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