ARCHEOSTORY MAGAZINE

Viaggio nell'aldilà, le porte dell'inferno

Il lago AvernoQuello scoperto in Turchia da archeologi italiani non è che uno dei tanti accessi al mondo degli inferi. Dalla Grecia all'Italia per arrivare fino in Nicargaua scopriamo i cancelli dell'Ade dissaminati in ogni angolo del mondo

VIAGGO NELL'ALDILA' - Il Plutonion di Hireapolis in Turchia non è l'uncio nel bacino del Mediterraneo. Il National Geographic ha tracciato un affascinante itinerario dell'aldilà. In Grecia per esempio un luogo simile si trova ad Elusi, carretrizzato dalla fuoriuscita di gas e vapori sotterranei. L’Acheronte, nel nord ovest della Grecia, era il fiume attraverso il quale Caronte traghettava le anime dei morti nel regno di Ade.

Se ci spostamo in Italia, in Sicilia, nei pressi di Enna, si trova la fossa attraverso la quale Ade avrebbe portato Persefone negli inferi e dove mangiò i sei semi di melograno, condannando la Terra a sei mesi di inverno ogni anno. L'eroe romano Enea si sarebbe invece addentrato nel modo dei morti vicino al Lago d'Averno, un lago vulcanico nel comune di Pozzuoli. Un’altra leggenda cita lo stesso luogo anche per la discesa agli inferi di Ulisse.

Il vulcano MasayaTorniamonel bacino orientale del Mediterraneo. Nelle Grotte gemelle sulle colline della Giudea, poco fuori Gerusalemme, sono state trovate le prove di riti pagani. Forse erano considerate un punto d’accesso per il viaggio di Persefone agli inferi. L'ultima tappa ci porta persino nel Nuovo mondo. Il vulcano Masaya, in Nicaragua, fu soprannominato la “Bocca dell'Inferno” dagli spagnoli che lo scoprirono nel XVI secolo. 

Le grotte calcaree dello Yucatan incantarono i Maya, che vi praticavano sacrifici umani e deposizioni rituali di oggetti preziosi in devozione alle divinità dell’aldilà. Il mito maya della creazione racconta la storia di una coppia eroica di gemelli che sconfisse il dio dei morti, Xibalba, e liberò le divinità minori che iniziarono così ad abitare nel mondo dei vivi.