ARCHEOSTORY MAGAZINE

Oetzi aveva la carie

OetziLa famosa mummia del Similaun (al Museo Archeologico dell'Alto Adige) non brillava per l'igiene dentale. Nuovo indagini del Centro di Medicina Evoluzionistica dell'Università di Zurigo hanno evidenziato una grave malattia alle gengive e numerose carie

Indubbiamente Oetzi non aveva un sorriso smagliante, difficilmente avrebbe potuto fare l'attore. Nuove analisi sulla mummia rivelano particolari interessanti circa lo stato della sua "bocca". L'esame ha rivelato che Otzi era afflitto da diverse carie, aveva un dente rotto e pure una parodontite, una malattia che colpisce le gengive, una patologia piutttosto difusa nell'Paleolitico. Le scansioni tridimensionali della bocca hanno offerto un quadro decisamente scoraggiante anche per il milgiore dei dentisti. 

Il tessuto gengivale che circonda i molari posteriori si era ritirato quasi del tutto fino alla punta della radice. La presenza delle carie è significativa perché dimostra come gli alimenti ricchi di amido - e di riflesso i prodotti dell'agricoltura - rappresentassero una parte importante della dieta di Öetzi. Secondo i ricercatori le carie erano dovute soprattutto al maggior consumo di pane e cereali.

Certo va tenuto presente che Oetzi non disponeva di cose per noi banali come filo interdentale e spazzolino. Ciò nonostante l'uomo del Similaun, seppur con scarso successo, cercava di tenere puliti i suoi denti, ricorrendo proprio agli alimenti. Contaminanti e detriti vari derivanti dalle pietre usate per macinare i cereali, infatti finivano spesso nelle farine e nel pane. Questi frammenti sicuramente facilitavano il processo di auto-pulizia, ma nello stesso tempo danneggiavano i denti: in effetti, sembra che Öetzi si sia rotto uno dei suoi molari proprio masticando un piccolo sasso. 

Oetzi insomma continua a stupire e ci dà anche una bella lezione: per noi che possiamo, meglio avere cura della nostra bocca.