ARCHEOSTORY MAGAZINE

La "Lascaux" del Messico, i cacciatori di Burgos

Le pittureScoperte nella Sierra di San Carlos in Messico pitture rupestri vecchie di almeno cinquemila anni. Raffigurano scene di caccia e pesca delle prime popolazioni che hanno occupato il Paese. I dipinti sono distribuiti in ben 11 grotte e rittraggono cervi, lucertole ed armi
 

Siamo a a un centianio di chilometri dal confine con gli Stati Uniti, nello stato di Tamaulipas. Le pitture sono state rinvenute dagli antropologi dell' Instituto Nacional de Antropologia e Historia (INAH) in 11 diverse grotte della Sierra di San Carlos. Doucmentano la vita nomade, a base, di caccia, pesce e raccolta dei primi abitanti della regione, scrivendo un importante capitolo nella storia del più antico popolamento del Messico.

I disegni mostrano simboli che rappresentano l'attività religiosa legata agli eventi astronomici, immagini della flora e dela fauna locali, come cervi e lucertole. Raffigurata anche l'antica atlatl (una lancia con propulsore), un tipo di arma sviluppato nel Paleolitico superiore, circa 20mila anni fa.

Le pitture sono in rosso, giallo, pigmenti bianchi e neri e hanno caratteristiche antropomorfe, zoomorfe e astratte. Campioni di pigmento sono allo studio per aiutare a determinare la datazione precisa dei dipinti. Si tratta di una scoperta di straordinaria importanza che documenta l'esistenza di una civiltà fino a oggi sconociuta nella regione.