ARCHEOSTORY MAGAZINE

La tomba dei "vampiri"

Lo scheletroNon si tratta di un film dell'orrore o di un nuovo romanzo. In Polonia sarebbe stato scoperto niente meno che la sepoltura di un vampiro. Si avete capito bene. A Gliwice gli archeoogi hanno portato alla luce uno scheletro particolare: il cranio è stato deposto in mezzo alle gambe, secondo un rituale connesso con il vampirismo

La sepoltura ospita diversi scheletri decapitati e con il crano tra le gambe. Si tratta di un rituale diffuso in passato nei paesi slavi, riservato a chi fosse sospettato di vampirsimo. La credenza voleva che un cadavere con la testa mozzata non potesse risuscitare dalla tomba. Una pratica diffusa, viste che quella polacca, non l'unica sepoltura di questo tipo fino a oggi scoperta dagli archeologi.

PER SAPERNE DI PIU' - Tommaso Braccini, "Prima di Dracula. Archeologia del vampiro". Il Mulino (euro 15,30. anche in ebook). Mentre in Occidente fiorivano Umanesimo e Rinascimento, nei Balcani e nei territori dell'Impero bizantino ormai al tramonto si diffondeva il timore dei morti che uscivano dai sepolcri per perseguitare i viventi; più tardi, nel momento in cui a Versailles si celebravano i fasti del Re Sole, i suoi inviati in Grecia riferivano di roghi accesi nelle isole dell'Egeo per sbarazzarsi di cadaveri che gettavano nel terrore interi villaggi.

Il libro, che poggia su una ricca base documentaria, illustra lo sviluppo delle credenze vampiriche nel medioevo bizantino e slavo ricercandone i primordi nell'antichità e seguendone le tracce, che intersecano quelle dell'eresia e della storia della Chiesa, fino all'epoca moderna. L'analisi di queste voci antiche permette così di comporre una avvincente "archeologia del vampiro".