ARCHEOSTORY MAGAZINE

Lo "champagne" dei Galli

LattaraI Galli avrebbero appreso l'arte della vite dagli Etruschi. A Lattara, un antico porto nel sud della Francia, le analisi chimiche di due anfore hanno confemarto che il vino veniva importato almeno dal VI secolo a.C. , e prodotto a partire dal V. Per gli archeologi è la prima prova di vinificazione d'oltralpe

Il team di studiosi ha esaminato una serie di reparti ricavati dagli scavi di uno dei siti meglio conservati dell'età del Ferro. Grazie alla spettrometria di massa e la spettroscopia infrarossa, i ricercatori hanno analizzato i residui all’interno di anfore etrusche datate tra il 525 e il 475 a.C. che erano state scavate nei quartieri mercantili di Lattara.

La pressaLa squadra ha trovato l’acido tartarico – un forte indizio che una volta contenevano vino – oltre a resina di pino ed erbe aromatiche come rosmarino e basilico, forse servite come aromi o conservanti, o aggiunte per conferire proprietà medicinali al vino. Scoperta anche una piattaforma di calcare, datata tra il 425 e il 400 a.C., con tracce di acido tartarico.

Gli archeologi avevano pensato che venisse usata per la spremitura delle olive, ma la piattaforma sembra molto simile ad una pressa per uva raffigurata su un pezzo di ceramica greca contemporaneo. Nel sito sono stati individuati addirittura residui di semi e bucce di uva. Insomma la terra del Bordeaux e delle bollicine vanta una tradizione decisamente antica.