ARCHEOSTORY MAGAZINE

Puglia, il maialino biberon

Il repertoIl recipiente risale a circa 2.400 anni fa, all’epoca dei Messapi, un’antica popolazione dell’Illiria. La scoperta a Maduria, nel tarantino, in una tomba che conteneva i resti di un uomo e una donna, datata tra la fine del quarto e il terzo secolo a.C.

Caratterizzata da orecchie a punta e occhi umani, il guttus tintinnabula a forma di maiale aveva dei sonagli nella pancia – apparentemente per incoraggiare il bambino a dormire dopo il pasto.

La sepoltura di Maduria (Taranto), tagliata nella roccia e decorata con bande ocra, rosse e blu, conteneva i resti di due individui - un uomo e una donna - probabilmente membri di una stessa famiglia, secondo una tipica consuetudine messapica. Non si esclude, vista la presenza di tre recipienti per allattare i bambini, che potesse ospitare anche una neonata, i cui resti potrebbero essersi decomposti nel corso dei secoli. 

Gli archeologi della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia hanno recuperato anche una trentina di oggetti: vasi, piatti, lucerne, contenitori per unguenti, tre recipienti per allattare i bambini e due statuette di terracotta raffiguranti soggetti femminili. Il corredo permette di datare la tomba tra la fine del quarto e l’inizio del terzo secolo a.C.