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La poesia perduta di Saffo, il poema dei fratelli

Il papiroScoperti su un papiro risalente al terzo secolo d.C. due testi della poetessa greca vissuta nel settimo secolo a.C, che sarebbero dedicati ai due fratelli e alla dea Afrodite. Una scoperta sensazionale. Fino a oggi erano noti solo cinque componimenti, quattro dei quali frammentari 

Due frammenti di una poesia sconosciuta di Saffo sono stati riportati alla luce dal papirologo inglese, tra le massime autorità in materia, Dirk Obbink. Le due porzioni di testo sono state identificate su un papiro del terzo secolo d.C., di provenienza sconosciuta. La scoperta è di quelle clamorose. Fino a oggi della poetessa greca si conoscevano solo cinque componimenti, quattro dei quali allo stato di frammenti.

Lo studioso di Oxford ha definito la nuova Saffo “mozzafiato”. In uno dei due testi figurano i nomi di Charaxos e Larichos, che potrebbero essere identificati come i fratelli della poetessa di Lesbo, anche se non è che una mera ipotesi di studio. Si fa riferimento in particolare, al successo di un viaggio compiuto da Charaxos - un mercante stando alla testimonianza di Erodoto - con la poetessa che sembra invitarlo - la parte iniziale del testo è perduta - a pregare la dea Hera per favorire la buona riuscita dell’impresa.

La strofa finale del poema parla di Larichos, presumibilmente il fratello minore di Saffo diventato uomo e pronto a liberarsi da un “gran male del cuore”. Il secondo frammento è invece indirizzato alla dea Afrodite, forse una richiesta di aiuto alla dea, ma l’insieme è molto frammentario.

Le due poesie condividono un metro comune, la cosiddetta strofe saffica, composta da tre endecasillabi e un adonio, tradizionalmente attribuita alla poetessa. Secondo Obbink entrambi i frammenti appartenevano al primo dei nove libri di poesia di Saffo, dedicato alla famiglia, alla religione e all’amore.