ARCHEOSTORY MAGAZINE

Giza, la casa dei sacerdoti del faraone

Lo scavoNuova scoperta a Heit el-Ghurab, la città dei costruttori delle piramidi, situata a circa 400 metri a sud della Sfinge. I ricercatori hanno portato in luce una residenza, probabilmente occupata dai sacerdoti reali. L’edificio si trova nella cosiddetta Western Town. E’ formato da 21 stanze e risale principalmente all’epoca della piramide di Micerino

L’ipotesi è che fosse occupato da sacerdoti di alto rango coinvolti con le offerte rituali di uno o più faraoni. A suggerire che possa trattarsi di figure religiose di prestigio concorrono diversi elementi. Il primo è offerto dalla ricca “dieta” degli occupanti della casa. Accanto all’abitazione è stato scavato un cumulo di rifiuti con numerose ossa di animali, per lo più bovini di 10-12 mesi, tra i migliori “tagli” disponibili della città. Nel cumulo - detto Pottery Mound - anche ceramiche e frammenti di sigilli recanti iscrizioni con titoli di persone di alto rango, quali “scriba dei documenti reali” e “scriba dei lavori reali”. 

Il terzo indizio è offerto da una serie di denti di leopardo, rinvenuti questa volta all’interno dell’abitazione. In diverse raffigurazioni dell’Antico regno (2.649-2.150 a.C.), come hanno verificato gli archeologi, individui di alto livello vestivano pelli di leopardo con ancora la testa attaccata. Un elemento che spiegherebbe perché lo scavo ha restituito solo denti, ma non ossa, del tutto assenti tra gli scarti dei rifiuti. 

A indossare questo particolare abbigliamento era il clero di alto rango dei sacerdoti “sem”, che potevano essere membri della stessa casa reale. Il complesso sarebbe dunque la loro sede mentre le aree occupate dai cumuli di ossa, secondo gli archeologi, potrebbero essere interpretate come i luoghi destinanti alle offerte rituali.