Tempio di SelinuntePer la prima volta un team di antropologi e archeologi delle Università di Pisa e di Oxford ha identificato i segnali genetici derivanti dalla colonizzazione greca del Sud Italia e della Sicilia (Magna Grecia) in età arcaica (VIII-V secolo a.C.)

Il campo scuola è organizzato dalla società Glaucos a.s.d., all'interno del San Vito lo Capo Underwater Project, un progetto ideato e condotto dalla Giano s.n.c. e dalla Sea Diver s.r.l., sotto la direzione scientifica della Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia. Il campo scuola internazionale di archeologia subacquea, organizzato quest’anno a San Vito lo Capo dal 31 agosto al 21 settembre, rientra in un più ampio progetto di ricognizione sistematica dei fondali ed ha come obiettivo quello di mappare le concentrazioni e la distribuzione di materiale archeologico in una fascia del Golfo di San Vito dove, negli anni precedenti, sono stati identificati numerosi siti di notevole interesse di epoca romana, tardo-antica e medievale. Il corso si rivolge non solo a studenti e a professionisti operanti nel settore dell'archeologia ma anche a tutti i coloro che sono interessati a questa affascinante disciplina

Area archeologica a MoziaUn complesso sistema di strade, mura, pavimenti, abitazioni, strutture rettilinee e curvilinee di un antico quartiere nascosto sotto i vigneti, è stato localizzato nell'Isola di Mozia, di fronte a Trapani come riporta l'Ansa. L'area è stata individuata a sud ovest del Tophet, il santuario a cielo aperto dove si praticavano sacrifici e sepolture

Triton submersiblesIl relitto di una nave affondata 2.000 anni è stata scoperta vicino Lipari, a 130 metri di profondità. Insieme al relitto c'è un antico altare con decorazione in rilievo ad onde marine che dimostra che a bordo delle antiche navi si sacrificava agli dei per propiziarsi la navigazione 

Si presume che quello appena rinvenuto al largo della costa di Gela, in contrada “Bulala”, potrebbe essere il piu’ antico dei relitti mai ritrovati non solo nel mare di Gela ma in tutta la Sicilia. Risale agli inizi del sesto VI a C. e fra i materiali che i fondali hanno restituito, c’e’ anche un’anfora databile fra il II ed il III secolo a.C.

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