Il campo scuola è organizzato dalla società Glaucos a.s.d., all'interno del San Vito lo Capo Underwater Project, un progetto ideato e condotto dalla Giano s.n.c. e dalla Sea Diver s.r.l., sotto la direzione scientifica della Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia. Il campo scuola internazionale di archeologia subacquea, organizzato quest’anno a San Vito lo Capo dal 31 agosto al 21 settembre, rientra in un più ampio progetto di ricognizione sistematica dei fondali ed ha come obiettivo quello di mappare le concentrazioni e la distribuzione di materiale archeologico in una fascia del Golfo di San Vito dove, negli anni precedenti, sono stati identificati numerosi siti di notevole interesse di epoca romana, tardo-antica e medievale. Il corso si rivolge non solo a studenti e a professionisti operanti nel settore dell'archeologia ma anche a tutti i coloro che sono interessati a questa affascinante disciplina

Il relittoOltre 700 reperti pregiati di epoca romana riportati in superficie dal fiume Stella, tra cui una bilancia per beni preziosi e ceramiche d’importazione dal Mediterraneo. Il recupero e la messa in sicurezza del relitto d’imbarcazione dell’XI secolo scoperto lungo l’argine del fiume nel 2012, un unicum mondiale per i contesti fluviali perché rappresenta una forma di transizione tra il modo di costruire antico e quello medievale-moderno

Il tesoro di monete (Lapresse)E' la più larga raccolta di monete antiche d'oro mai scoperta in Israele. A trovarla sono stati quattro sub nello specchio di mare antistante Cesarea, uno dei siti archeologici romani più importanti e più visitati di Israele

I lingottiAll'interno di un relitto databile alla prima metà del VI secolo a. C., 39 lingotti di un materiale nobile, l'Oricalco, simile al moderno ottone, noto nell'antichità come metallo prezioso, tanto da essere considerato al terzo posto per valore commerciale, dopo oro e argento

Triton submersiblesIl relitto di una nave affondata 2.000 anni è stata scoperta vicino Lipari, a 130 metri di profondità. Insieme al relitto c'è un antico altare con decorazione in rilievo ad onde marine che dimostra che a bordo delle antiche navi si sacrificava agli dei per propiziarsi la navigazione 

Si presume che quello appena rinvenuto al largo della costa di Gela, in contrada “Bulala”, potrebbe essere il piu’ antico dei relitti mai ritrovati non solo nel mare di Gela ma in tutta la Sicilia. Risale agli inizi del sesto VI a C. e fra i materiali che i fondali hanno restituito, c’e’ anche un’anfora databile fra il II ed il III secolo a.C.

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