martedì, Gennaio 18, 2022
Secondo le ultime ricerche del Museum of London Archaeology i resti rinvenuti all'interno una camera sepolcrale, intatta, scoperta in un tumulo nell'Inghilterra sudorientale nel 2003 potrebbero appartenere a un principe anglo-sassone del sesto secolo dopo Cristo.
Situata alla periferia occidentale di Aosta, l’area archeologica accanto all’antica chiesa di Saint- Martin- de-Corléans, da cui ha tratto il nome, fu scoperta nel giugno 1969. Mentre erano in corso i lavori di scavo iniziati per l’edificazione di un palazzo, le ruspe misero alla luce una delle stele antropomorfe ancora eretta. In questo modo si individuò un vasto giacimento archeologico del quale si decise di stabilire l’estensione e la reale entità. Subito dopo la notifica ministeriale, nello stesso anno 1969 iniziarono le ricerche sistematiche, con annuali campagne di scavo protrattesi fino agli anni ‘90, in seguito riprese per ulteriori approfondimenti nel 2001, seguiti da interventi specialistici - di limitata estensione - che dal 2007 vanno sino a oggi. Attraverso l’indagine archeologica è possibile seguire l’intera evoluzione del sito, dalla preistoria ai giorni nostri.
L’Istituto Europeo del Restauro istituisce un corso avanzato di specializzazione destinato alla conoscenza delle tecniche e delle metodologie applicate per il restauro dei sarcofagi egizi della XXI dinastia.
Un gruppo di ricercatori ha trovato gli scheletri di un uomo e una donna, che sono stati identificati come una coppia regale dell'antica civiltà Maya.
La storia affascinante, da poco sottratta all'oblio, di una famiglia di scultori nati e formatisi in terra apuana e qui vissuti sino al giorno della loro partenza per l'America, nel 1888. Di Maria Mattei
Un nuovo locale con una volta a botte sontuosamente affrescata è stato scoperto per caso durante un intervento di restauro. La direttrice del parco Archeologico del Colosseo: "Racconta le atmosfere degli anni del principato di Nerone".
L'antichità a colori è diventata una questione politica: gli studiosi che si occupano dell’argomento sono finiti nel mirino dell’estrema destra americana suprematista e razzista, come racconta un lungo articolo della rivista New Yorker
A Salonicco, durante i lavori per la costruzione della metropolitana, è stato portato alla luce uno straordinario insieme di antichi reperti: corone d’oro, anelli e statuine della dea Afrodite.
Il nome dell'imperatore, che regnò dal 235 al 238 dopo Cristo, decifrato su un un cippo iscritto, lungo la via che collegava l'antica Hippos a Paneas.
Una missione di scavo italo-egiziana coordinata dall’Università degli Studi di Milano e dal Ministero delle Antichità egiziano ha trovato ad Assuan una nuova tomba usata dal VI sec. a.C. al IV sec. d.C. Nella necropoli, 35 mummie, sarcofagi, anfore, vasi e ‘cartonnages’, materiali pronti per essere dipinti e diventare maschere funerarie.

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