domenica, Dicembre 15, 2019
Il nome dell'imperatore, che regnò dal 235 al 238 dopo Cristo, decifrato su un un cippo iscritto, lungo la via che collegava l'antica Hippos a Paneas.
Per oltre un secolo gli oggetti scoperti nel Sussex e nello Yorkshire sono stati classificati come alcuni dei più famosi ed enigmatici esempi di arte neolitica in Gran Bretagna. Ora una nuova teoria li considera come strumenti di misura dei megaliti di uno dei più famosi monumenti del globo: Stonehenge.
L’Istituto Europeo del Restauro istituisce un corso avanzato di specializzazione destinato alla conoscenza delle tecniche e delle metodologie applicate per il restauro dei sarcofagi egizi della XXI dinastia.
Un’esposizione con opere di straordinario interesse storico e archeologico che fino al 27 ottobre 2019 porterà i visitatori alla scoperta della vita e del regno di uno dei più controversi imperatori romani.
Nel mondo pagano non ci si attendeva nulla dopo la morte. E questo senso della finitezza incrementava il valore dell'esistenza. E' quel che si ricava da una monumentale raccolta di epitaffi greci.
Situata alla periferia occidentale di Aosta, l’area archeologica accanto all’antica chiesa di Saint- Martin- de-Corléans, da cui ha tratto il nome, fu scoperta nel giugno 1969. Mentre erano in corso i lavori di scavo iniziati per l’edificazione di un palazzo, le ruspe misero alla luce una delle stele antropomorfe ancora eretta. In questo modo si individuò un vasto giacimento archeologico del quale si decise di stabilire l’estensione e la reale entità. Subito dopo la notifica ministeriale, nello stesso anno 1969 iniziarono le ricerche sistematiche, con annuali campagne di scavo protrattesi fino agli anni ‘90, in seguito riprese per ulteriori approfondimenti nel 2001, seguiti da interventi specialistici - di limitata estensione - che dal 2007 vanno sino a oggi. Attraverso l’indagine archeologica è possibile seguire l’intera evoluzione del sito, dalla preistoria ai giorni nostri.
Centodieci tombe sono state ritrovati in un'area di diversi chilometri, testimoniando la presenza di una vasta necropoli.
A Salonicco, durante i lavori per la costruzione della metropolitana, è stato portato alla luce uno straordinario insieme di antichi reperti: corone d’oro, anelli e statuine della dea Afrodite.
ll museo Rover Joe contiene 1.800 apparecchi tra sistemi di comunicazione e macchine cifranti, come la tedesca Enigma e uno dei rari esemplari del “Mulino di Hitler”.
Gli archeologi hanno scoperto quello che potrebbe essere il Battistero della più grande cattedrale cristiana mai costruita nel mondo antico.

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